Ultimamente cerco di non pensare...ma oggi, complice una piccola delusione da poco ricevuta, mi è venuto in mente che sci sono un sacco di cose che non ho fatto nella vita...e che non posso più fare
Non mi sono ubriacata il giorno del mio diciottesimo compleanno...non ho dato un pugno infaccia ad una persona 12 anni fa e ora non ha più senso farlo...non sono scappata...non sono adata a Londra quel giorno...non ho mai imparato a suonare nulla, e il campanello di casa non conta...non sono andata al funerale di mio nonno...non ho sputato in faccia a chi mi ha detto che un cugino era solo un cugino...non ho tirato il freno del treno quel giorno,e ora sono qui...non ho chiamato la polizia...non l'ho fermato...non ho mai detto ti amo...
e lo so...penserete che sono ancora in tempo...ma oggi non ci credo...oggi non ci credo....
Ma che bella mattina oggi...sono andata a vedere una fiera che mi interessava un bel po' e sono di buon umore anche se mi sono ritrovata improvviasamente in una certa stanza (suite) e mi è venuto un po' di magone...
E' passato in fretta il magone...oggi mi sento come un bimbo che è stato a gardaland nonostante stanotte abbia fatto uno strano sogno...
Appena sveglia mi sono detta che non avrei dovuto farmi domande e non me ne faccio...non voglio sapere di chi era la mano che mi accompagnava in mezzo al vento sulla siaggia con il mare grosso...
Non lo voglio sapere perchè ho paura delle risposte e ho il cuore aperto e sento che potrebbe portarselo via...ho paura a tenere la mia anima così scoperta...
ma mi hai detto carpe diem...e lo faccio...sono qui ora e ora sto bene...vivo attimo per attimo e sto bene...avrò tempo per le sicurezze ora voglio essere la volpe..lo sai!!!
Non so se è stata la fame soddisfatta dalla cena di ieri, o il semplice fatto che la compagnia è stata ottima, ma ho veramente passato una buona serata ...
Ma come al solito il destino ci mette lo zampino e la mia testa è stata distratta dal solito discorso che inevitabilmente viene fuori da alticci...Cosa da la felicità? A me è venuto subito in mente un certo pomeriggio trascorso poco tempo fa...e un persona particolare...e poi dopo questo ho sentito la mia voce dire...
- Facile! la felicità ce l'abbiamo già...basta solo tirarla fuori... o trovare chi ti aiuta a farlo!-
Tutti gli amici sanno che la situazione tra me e il mio socio non è delle migliori e quindi tutti hanno capito che non parlavo di lui...per fortuna tutti tranne che lui...troppo se stesso per ascoltare me...
E sempre per fortuna nessuno ha fatto domande...perchè avrei tanta voglia di dare risposte!!!
Oggi mi sento bene...
Ho mille cose da fare ma mi sento bene...c'è la nebbia, ma mi sento bene....devo cucinare per 12 persone ma mi sento bene...
Che dire? sono impazzita o sono posseduta?
Mi sono svegliata con la canzoncina di Goldrake.... deve essere questo...devo essere posseduta da Aktarus...
:-)
Che la mia vita con due bambini sarebbe stata un avventura lo sapevo ancora prima di farli arrivare qui ma non sapevo fino a che punto…e quel che è troppo è troppo…
Bi ha la tosse da un po’ di giorni e il suo naso sanguina spesso per via del raffreddore…
Ieri sera abbiamo raggiusto il massimo…e mi sono spaventata tanto…ho preso in macchina Bi e sono corsa in ospedale. Tralasciando il fatto che non sono abituata a guidare le macchine che non sono mie…e considerando che nella macchina non c’era il suo seggiolino perché era nella mia e il mio socio non si è degnato di facilitarmi il compito e non è voluto scendere a spostare la sua cavolo di macchina... sono arrivata in ospedale alle 3 di notte con in braccio un bimbo di 4 anni che era un mostro di sangue smoccolando per via della chiusura centralizzata che non si voleva chiudere…mi hanno guardato il bambino immediatamente che nel frattempo dava segni di stanchezza mostruosa e continuava ad addormentarsi sfinito a forza di piangere…
Una secchissima infermiera mi ha osato dire che per un po’ di sangue dal naso non si porta un bambino in pronto soccorso e io me la sono arrostita con uno sguardo promettendogli il resto appena il piccolo Bi stava meglio…lui era spaventato e quando è arrivato il dottore per fortuna le cose si sono sistemate in fretta…ha subito tranquillizzato Bi e con tanto sorrisi e molta dolcezza è riuscito a riempire il suo piccolo nasino di cotone emostatico…
Cavolo ho scoperto solo in quel momento che il cotone emostatico brucia perché il mio piccolo eroe si è messo ad urlare così forte che il dottore si è agitato, ma, potere del saperci fare,lo ha preso in braccio…lo ha coccolato come un padre ed è riuscito di nuovo a calmarlo…
Non potevo ovviamente intervenire io perchè ero tutta sporca del sangue di Bi e non volevo si spaventasse ancora di più e poi povero...chiamava il suo papà... che sicuramente russava nel letto a quell’ora perchè con la scusa di non voler svegliare nessuno per un po’ di sangue dal naso era rimasto a casa con la sorellina di Bi.
Ok…ora è tutto a posto…ma il padre in questione non si è degnato nemmeno di far finta di essere preoccupato…
Mi ha dato della cretina quando sono arrivata a casa perché avevo esagerato…perché sono la solita…perché con me non si può mai sapere cosa combino…ma la tristezza più triste di tutte?
Mi ha detto che con tutto il sangue che perdeva il bambino gli avrò sicuramente sporcato il seggiolino della macchina…
Che dite? Glielo smonto il seggiolino prima di dargli foco o lo faccio direttamente tenendolo in macchina???
Che schifo…giuro…non ho parole…
Ma una cosa la dico… Bi è in forma…e il dottore molto gentile ha detto che mi chiamerà per vedere come stava il bambino…non so se è normale che un medico faccia ste cose ma del resto Bi alla fine, prima di andare via gli ha detto :- Chiamaci domani così ti diciamo come stiamo-
E lui ha sorriso e sicuramente chiamerà…bello trovare un fiore colorato ovunque no?
Instabilità...L'incertezza è la cosa peggiore che io possa vivere...la senzazione di stare facendo qualche cosa sbagliata, la senzazione di aspettarsi dagli altri ciò che non ti vogliono dare..o che non ti possono dare...parole non dette...gli sms che diventano improvvisamente coltellini affilati e taglieti...che provocano piccole e involontarie ferite...ne sono certa...involontarie...
Le parole che non arrivano mai...il cuore sempre aperto che vorrei chiudere velocemente per non farmi male e invece rimane così...per via dell'incertezza...
La paura di rovinare tutto con le paranoie... la senzazione di essere evitata magari è un parto della mia fantasia è solo dovuta al fatto che sono sola...che gli altri hanno da fare...che l'unica persona che vorrei mi chiamasse sta lavorando.
Quando leggerà queste parole riderà di me? penserà che sono una stupida ragazzina... capirà che io sono semplicemente me stessa solo nella verità...solo se riesco ad essere Linda riesco ad essere me stessa...
Un libro degli eventi aperto...un'anima nuda...
Quindi, vada come vada, questo è ciò che sento ora...ma sono consapevole che non sarà così domani...che non sarà così fra un'ora...che non sarà così uguale ad ora mai....mai più...sfumature che cambiano senzazioni che evolvono in altre sensazioni...e poi riuscirò a farmi passare l'incertezza...anche se vorrei che per una volta ci riuscisse colui che vuole addomesticarmi...se vuole...
Sono come la volpe del piccolo principe...in cerca di chi mi vuole addomesticare...
so che è possibile...
non ho mai detto ti amo...davvero...ma ho pensato ti odio..
noi non ci odieremo mai...e questo è l'importante...
Sono entambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
E' bella una tale certezza
ma l'incertezza è più bella
Non conoscendosi prima, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?
Vorrei chiedere loro
se non ricordano-
una volta un faccia a faccia
forse in una porta girevole?
uno "scusi" nella ressa?
un "ho sbagliato numero" nella cornetta?
- ma conosco la risposta.
No non ricordano.
Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio
il caso stava giocando con loro.
Non acora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando un risolino
si scansava con un salto.
Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o martedì scorso
una fogliolina volò via
da una spalla all'altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell'infanzia?
Vi furono maniglie e campanelli
in cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte,forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.
Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.
Wislawa Szymborska
Ci credo sai?...eventi che cambiano la vita o la lasciano uguale..incontri...cuori aperti che fanno paura...anime in bella vista pronte a rischiare di essere distrutte per diventare più belle...
domani...
Ho sempre pensato che i parcheggi fossero una cosa democratica...
Bastava arrivare in un parcheggio e trovarne uno vuoto...e potevi occuparlo anche se di fianco alla tua vecchia e scassata macchina c'era una ferrari...
Ho scoperto che non è così...con la macchina della Stefi non ci volevano mettere vicino alla porta...
Che palle!!! quello è il posto per le macchine da 40.000 in su....
Accindenti...ma non credo mica che sia il caso di dire che alla fine abbiamo parcheggiato lì comunque perchè il parcheggiatore è suo fratello????
La Fiat forse non sarà felice di sapere che c'è voluto un legame di sangue per poter far arrivare davanti una punto....
Uff...
oggi vento...e la mia visione delle cose è peggiorata...
20 bambini scatenati oggi hanno demolito le ultime possibilità di ripresa e il colpo di grazie lo ha dato l'amica rompi scatole...
conto i giorni anche io...ma ovvimente non so per cosa...cioè lo so... ma non so come andrà...
Poi certe telefonate che non arrivano mai...certe cene con amici che a me scatenato la più assurda delle gelosie...ma so che passerà...e tornerò più allegra di prima...
Speriamo!