Stanotte mi ha svegliata il silenzio. Il tic tac della sveglia non c'era più, fuori nessun verso di animale,la Mi nel letto con me non si lamentava per la febbre alta, un attimo di silenzio assoluto.
Mi ha spaventato e mi sono seduta sul letto al buio. Piano piano ho risentito il tic tac della sveglia, e in poi anche un gatto ha miagolato, e la Mi si è rigirata nel letto.
Come mai mi fa paura il silenzio? vivo davvero nel posto più sbagliato per me, non sopporto la solitudine e la "pace" che spesso mi fa pensare alla paceeterna...
Sono andata fuori a prendere una boccata d'aria, mi sentivo soffocare...non vanno bene le cose così...no no...
Chi mi conosce sa che quando non sono tranquilla,non riesco a stare ferma.
Di solito mi metto a cucinare per ingannare la tensione, ma in questo periodo, data la convivenza FORZATA con il capo,cucinare significava starmene ancora di più in casa con lui. Quindi mi sono messa a fare ogni cosa possibile in giardino, compreso falciare da sola tutta l'erba del prato che non è davvero piccino. Però, l'apoteosi della follia c'è stata l'altro pomeriggio quando mi sono messa ad aiutare mio suocero(che fa il muratore) a trasportare le cariole piene di cemento per fare il marciapiede attorno a casa, al trentesimo viaggio mi sono resa conto che sono matta,ma ho sorriso e sono stata più serena.
Per fortuna oggi lui torna a lavorare, dopo tutto sto tempo assieme, oggi mi sembra Natale!!!Passerò il pomeriggio con i bimbi in parrocchia a giocare e mi godrò la ritrovata solitudine. Evviva!!!
se ti dicessi che mi manchi...che non ho mai smesso di pensare a te...che da quando ti conosco sei sempre stato nei miei pensieri...che ogni volta che sento la tua voce spero che tu mi stia per dire che mi ami... che ogni volta che lui mi ha baciato ho desiderato che fossi tu e non lui...che l'ultima volta che ci siamo sentiti sei stato cattivo e ti ho odiato tanto...che mi hai fatto soffrire e lo sai e che penso che tu lo faccia apposta per misurarmi tu che diresti?
che non hai capito un tubo, che non sei stata sincera, che non sei come penso, che non pensi davvero quello che dici, che sei immatura...
e allora sai che ti dico...mi sa che non è vero che non ho mai amato nessuno...ma penso che amare te sia stato un grosso errore, per tutti e due, ma più per me...
non esagerare, sai che ti voglio bene...
chissenefrega...
(senza fine mi ha fatto sorridere, mi piace sapere che mi leggi, vorrei anche sapere che mi capisci...)
Domani è il mio anniversario di matrimonio.11 anni, iniziati solo perchè volevo un po' di pace, e continuati così.
Senza mezze misure e senza troppe parole, iniziati senza amore, con una figlia in arrivo, ma non per lei.
Anche adesso sono in cerca di pace e continuo a restare perchè certe volte qui la trovo, che detta così è una stronzata enorme e anche a dirla in altre maniere comunque resta una stronzata. Non sto con lui per i bambini, non voglio nemmeno pensare di fare sentire in qualche maniera loro coinvolti o in colpa, non voglio sacrificare loro sull'altare della mia vigliaccheria.
La verità, o almeno una parte diella verità è che dopo 11 anni di non lavoro è tutto complicato e senza una professione seria è impensabile ricostruirsi una vita. Ecco, lanciate tutti i sassi che vi pare, resto con lui anche per questo, ma non solo per questo.
Resto qui perchè non voglio fagli male, ma restando gliene faccio, resto con lui perchè sono una vigliacca, ma avere il coraggio significa ferirlo, resto con lui perchè gli voglio bene,perchè vedo che ci prova a essere come vorrei che fosse, ma costringerlo a cambiare è sbagliato...
Non dico che lo faccio per i figli, non è per questo, perchè so che non permetterei ai miei figli di perdere il rapporto che c'è con il loro papà.Non mi interessano ricatti e robe simili, non farei mai nulla per incasinare le loro vite.
Perchè resto quindi? Io non lo so...ma resto...e temo che continuerò a restare...ma non vorrei farlo.
Stamattina, al bar, un tipo sgomita il vicino di bancone e gli indica il televisore.La notizia dei militari morti lo aveva attirato e voleva mostrarla all'amico che sbuffando ha detto:-che palle, non è ora che se ne vengano a casa e basta?-
Ho pensato per un attimo di avere qualche cosa da dire e volevo anche dire qualche cosa, ma la verità è che sono senza parole per il fatto che ci sono altri morti, per il fatto che danno fastidio a molti, per il fatto che ci si accorge dei morti solo se sono italiani, per il fatto che siamo sempre più lontani da...
A dire il vero non so da cosa e certe volte mi domando quanto sia giusto continuare a pensare per me e per le mie stronzate, però so già la risposta...anche io come tutti so che ora penso alle mamme o alle mogli o ai figli di chi non c'è più ma tra poco una telefonata, un messaggio , un sorriso mi farà tornare a dimenticare tutto.
La cosa triste è che penso che siamo tutti un po' così...o forse non è davvero una cosa triste...questo non lo so.
Ho passato i giorni di Pasqua in simbiosi con la mia cozza/famiglia, escludendo qualche piccolissimo momento solo per me, davvero troppo piccolo per non farmi ritrovare oggi desiderosa di solitudine assoluta. In quel poco tempo ho fatto una cosa stupenda che consiglio a tutti, ho letto un libro eccezzionale!!!!
Si intitola "Pugni" di Pietro Grossi (Sellerio editore), è davvero da leggere, fidatevi di me. Parlando con un amico è certo anche per lui che il primo dei tre racconti è il più bello letto da sempre...
Per fortuna che i miei libri non mi abbandonano mai! e grazie a Luca che me lo ha consigliato!
P.S.:: caro F. mi sa che sei fuori strada , però se così non fosse, fammi capire chi sei...
oggi avevo tanto bisogno di te, ma non ci sei e non ci sarai più,oggi ho deciso di amare, oggi mi hai di nuovo deluso,oggi ma anche ieri non credo in te, ieri ho sofferto e tu nemmeno lo sai, oggi sto come ieri e tu non lo puoi neppure sapere, oggi è tutta colpa tua, oggi sarebbe stato un altro giorno se ieri non fosse stato ieri...sei cattivo e lo sei sempre stato, sei anche un po' stronzo, ma mi scoccia ammetterlo. tu non i hai mai meritato, ma io non mi merito questo...uff, io non so davvero come rimettere in ordine i pensieri e non riesco a fare nulla che mi faccia davvero stare bene.
Oggi va così...
SOLTANTO NON ...
La vita
sarebbe
forse più facile
se io
non ti avessi mai incontrata.
Meno tristezza
ogni volta
che dobbiamo separarci
meno paura
della prossima separazione
e di quella che ancora verrà.
E anche poco
di quella nostalgia impotente
che quando non ci sei
vuole l'impossibile
e subito
fra un istante
e che poi
poiché non è possibile
resta turbata
e respira a fatica.
La vita
sarebbe forse
più facile
se io
non ti avessi incontrata.
Soltanto
non sarebbe
la mia vita.
Erich Fried (1921-1988)
voglio scoprire come sarebbe la mia vita se incontrassi te...
spesso mi nascondo...faccio finta che vada tutto ok, ma mi nascondo....se io mi nascondo gli altri non mi trovano...ma mi hanno fatto notare che forse mi nascondo perchè ho paura di non essere cercata....
ci sto pensado sù...